martedì 15 maggio 2012

15 maggio c'e' sul sentiero una traccia che lo attraversa da sinistra a destra verso il folto Non importa di chi siano le seguo perche' oggi mi sento forte molto piu' forte Stiamo a vedere...

mercoledì 5 ottobre 2011

oggi è successo che Rosanna è venuta a trovarci portando il caffè del bar accompagnato da un dolcetto
gesto dolce e premuroso per quest'uomo in difficoltà
nel 1988 un sabato di questa stagione ero a lavorare solo nella palazzina uffici Iveco Magirus al Werk 1 di Schillerstasse ad Ulm
non c'era nessuno: se non il portinaio un poco sorpreso che ci fosse qualcuno che lavorava e che qualcuno fosse un italiano
l' inusuale che di lì a poco sarebbe diventato pratica normale
verso le 9 dal corridoio avverto una voce di bambino e dei passi, poi la porta si aprì dopo un veloce toc toc
Hallooo
erano Klaus Ruhland ed il suo nipotino un poco imbarazzato
mi avevano portato un piccolo cabaret di paste ed un caffè 'tedesco' per la colazione del collega italiano 


non ho più dimenticato quel gesto : stavo lavorando per risolvere un suo problema perchè tutto fosse testabile il lunedì e lui come gesto di apprezzamento andò con quel gesto oltre quell'attimo...finì su un blog ventitre anni dopo e nel mio cuore per sempre
ciao Klaus!

martedì 4 ottobre 2011

ai miei tempi dalla Cros del Cost al Forte Belvedere correva il sentiero trecciato nr 19
lunghissimo, sempre in leggera pendenza, attraversava segni degli accampamenti austroungarici,  ripagava lo sforzo di essere saliti al Cost da  Villanova dentro le tracce di un sentiero che sconfinava in un ruscelletto, il regno degli archetti del Corsino
nr 19: sulla parete del mitico Albergo Cervo - quella di fronte alla strada per i Rocchetti - stava appesa una grande lamieratutta sull'arancione sulla quale era dipinta a mano lla piantina dei sentieri di Lavarone
sotto di essa, in piedi, gruppetti di escursionisti preparavano la 'gita' del giorno dopo o illustravano ad altri quella appena fatta
come avviene ora davanti all'iphone....

lunedì 3 ottobre 2011

Quando passano per via, gli animosi bersaglieri ...
beh in casa mia non ci sono mai stati bersaglieri: fante il mio nonno sul Pasubio, fante il mio papà nel 78' reggimento Lupi di Toscana in Grecia, alpino io nel 5' reggimento alpini a Malles ( senza guerra ... ), e allora?
dopo cena alla sera nella cucina di via campo di marte 15 terzo piano i miei genitori  giocavano con me: la mamma mi teneva stretto in braccio col 'culetto in fuori'  e girava intorno al tavolo inseguita da papà che cantando appunto il flick flock cercava di mangiarmi proprio il culetto
gioco semplice indimenticabile dolce e davvero 'datato' sia per una intimità quasi paradisiaca sia per la canzone usata
...ma era il 1952-53 e tutto quello che ancor si cantava echeggiava la guerra

se i ricordi sono fatti di profumi e di sapori come dice il maestro Proust, alcuni di essi ti coccolano proprio
come certe erbe dei prati ( ma per rigustare appieno i loro profumo dovresti sdraiartici dentro come facevi un tempo, senza gli odierni problemi nel recuperare la posizione eretta e nella corsa arrembante successiva ), come certi fiori, anche non spontanei : come il tagete


il tagete per me vuol dire metà anni cinquanta,  Torre Pedrera, una casa grande sulla spiaggia e - verso la strada - una piccola fontanella circolare... bordata dai tagete di nonna Amedea

sabato 1 ottobre 2011

silenzio ed acqua
nell'ultima stagione del mio vivere
ho ritrovato questo messaggio intimo
stai in silenzio, prega
ascoltati ed ascolta
rinnova il tuo battesino

nella grande spianata davanti alla Grotta a Lourdes come nella piccola chiesetta delle Fontanelle a Montichiari ho proprio ritrovato quel 'clima' tanto difficile da spiegare
un silenzio 'vibrante' e l'acqua che scorre
Madonna ascoltaci e parlaci





prima di 'guardarmi' indietro o di aprire il baule in soffitta vorrei raccontare di due incontri recenti
recenti ma che mi catapultano - diciamo cosi - in una epoca lontanissima
la Basilica delle Grazie a Brescia negli anni cinquanta era punto di riferimento non occasionale per le preghiere della mia mamma e delle mie zie
per me un luogo inquietante per il silenzio che ti avvolgeva
in pochi passi dal clamore delle strade vicine si passava a quel silenzio totale
ricorreva il suffragio ad una zia mancata due mesi prima che nascessi
preghiere appena sussurrate in quel silenzio
poi quando le orecchie si erano abituate, il rumore dell'acqua di una fontanelle posta in altro locale
silenzio ed acqua